sabato 1 agosto 2015

Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 27 marzo 2015 APPELLO PER CHRISTIAN



Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 27 marzo 2015




APPELLO PER CHRISTIAN

Chiediamo il ritiro immediato e incondizionato del gravissimo provvedimento disciplinare ai danni di Christian Rosso e la presa di responsabilità delle istituzioni rispetto alle gravi inefficienze organizzative e strutturali di ATAC
Il 29 Luglio 2015 Christian Rosso, autista che aveva denunciato in un video le insufficienze organizzative di Atac e le inefficienze tecniche dei mezzi utilizzati per il servizio, è stato sospeso da Atac a tempo indeterminato; un atto vigliacco e vergognoso che dimostra come in questo paese si scelga la via della repressione di ogni legittimo dissenso di lavoratori e cittadini, anziché quella della efficienza dei servizi e dell’interesse della collettività.

Il provvedimento che colpisce Christian Rosso segue una lunga serie di azioni sanzionatorie che in questi anni hanno raggiunto molti lavoratori in prima linea nelle battaglie per la sicurezza del lavoro e dei servizi, ne sono esempio i recenti casi che hanno colpito altri autisti di Atac e di Ctt Livorno\Cecina, oltre a numerosi ferrovieri licenziati da FS, come Riccardo Antonini e Sandro Giuliani.

Tali atti di repressione aziendale sono di fatto possibili perché i sindacati firmatari di Contratti Collettivi hanno concordato con le aziende l’esistenza di clausole che agevolano le azioni punitive, impedendo ai lavoratori di esprimersi liberamente nel difendere i propri diritti e quelli dei cittadini; infatti assistiamo ancora una volta ad un silenzio vergognoso delle organizzazioni sindacali maggioritarie, complici di tali atti sconsiderati.

Anche le istituzioni si dimostrano inadeguate ed inidonee, infatti il sindaco Marino scarica ogni suo interesse sulla questione, anteponendo la difesa di manager aziendali senza scrupoli alle legittime aspettative di lavoratori e utenti; anche il neo assessore ai trasporti Stefano Esposito pur intervenendo contro la durezza del provvedimento, sceglie di ignorare le grave situazione organizzativa e strutturale emersa in Atac e le responsabilità di chi ha il compito di gestirla.

Del resto sappiamo bene che le situazioni denunciate da Christian sono il frutto di una politica di amministrazione del servizio di Trasporto Pubblico Locale al massimo ribasso economico e di sfruttamento del costo del lavoro, in linea a quanto impostato dal Governo Renzi e avvallato dai sindacati concertativi; un percorso inquadrato nei processi di privatizzazione e speculazione che stanno distruggendo il servizio di trasporto pubblico e che questo coordinamento sta fronteggiando unitariamente.

Chiediamo pertanto il ritiro immediato e incondizionato del gravissimo provvedimento disciplinare ai danni di Christian e la presa di responsabilità delle istituzioni rispetto alle gravi inefficienze organizzative e strutturali di ATAC, questo Coordinamento di Lavoratori sosterrà attivamente le lotte e le iniziative necessarie ad ottenere giustizia per Christian e per tutti gli altri lavoratori colpiti.
Chiediamo a lavoratori e cittadini e alle realtà sindacali di lotta di sostenere questo appello dandogli massima diffusione e inviando propria adesione  



aautoferrotranvieriuniti@gmail.com

Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri 27 marzo 2015

Prime Adesioni Appello:
Cambia-Menti M410, Cub Trasporti, Cobas Lavoro Privato, Slai Cobas, SLS Padova, ADL Cobas Padova, Orsa TPL Genova, USB Tpl Genova, USB Tpl Livorno, USB Gtt Torino
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domenica 21 giugno 2015

COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI 27 MARZO NON CI FERMEREMO MAI "TOCCA UNO, TOCCA TUTTI"

PPRESIDI COORDINAMENTO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI VIAREGGIO 27 MARZO 

Il 1 giugno 2015 un autobus, già segnalato per problemi tecnici, che effettuava servizio navetta all'interno dell'ospedale Cisanello di Pisa, si ribalta; nell’ incidente si feriscono 9 passeggeri e l’autista, rimasto intrappolato al posto di guida, muore. Questa tragedia urla vergogna e chiede giustizia! Da anni gli autisti chiedono più manutenzione dei mezzi e invece in cambio hanno ricevuto aumenti vertiginosi dei carichi lavorativi e persino diminuzioni di stipendio. I lavoratori del Trasporto Pubblico Locale hanno un CCNL scaduto da otto anni e intanto hanno subito cancellazioni di diritti base, nel contempo le aspettative degli utenti sono state bistrattate a suon di tagli ai servizi e aumenti del costo dei biglietti. Ciò è il frutto delle dinamiche di privatizzazione volute da governi e enti locali e dal clima di precarietà del lavoro e dei diritti, compresa la sicurezza, di questo paese. Tutto questo con la complicità delle sigle sindacali concertative, che hanno siglato spesso accordi e perdere ed avvallato processi di privatizzazione che danneggiano lavoratori e cittadini. Noi vogliamo un servizio pubblico che risponda alle richieste dei cittadini Un servizio che garantisca collegamenti fra le città garantisca la sicurezza che non si ripetano tragedie come quella di Viareggio e del collega rimasto ucciso sotto il pullman che guidava Non solo i lavoratori del trasporto pubblico rischiano ogni giorno la propria salute per inefficienza dei mezzi ma sono tra i più esposti ai pericoli di un sistema sociale ormai incivile ed indegno, pagando lo scotto di una situazione di violenza non più tollerabile.
Le istituzioni devono farsi carico del rispetto dei diritti primari di lavoratori e cittadini a partire da quello alla salute, non solo devono garantire il rispetto delle regole da parte di tutti ma sopratutto hanno il compito di risolvere le situazioni di disagio e degrado sociale, garantendo anche libertà e sicurezza di movimento.
Questo Coordinamento sostiene gli scioperi che tranvieri e ferrovieri stanno facendo a difesa della sicurezza, INOLTRE invita alla massima partecipazione ai presidi che organizzeremo il 29 e 30 giugno in tutta Italia per la difesa, il rilancio e la sicurezza del Trasporto Pubblico Locale, diritto primario ed essenziale.
 
                                                                     TRASPORTI
migliorare l'efficienza e la qualità  del trasporto delle merci e delle persone I trasporti rivestono un ruolo centrale per lo sviluppo economico e sociale di ogni Paese. Un sistema di trasporto efficiente consente di creare nuovi mercati e di potenziare quelli esistenti; costituisce, pertanto, una leva essenziale per favorire e sostenere una crescita economica forte, creatrice d’occupazione e di ricchezza. In un periodo come questo, in cui è fondamentale per qualsiasi sistema produttivo riuscire a vincere la sfida del mercato competitivo “globale”, un sistema poco efficiente, o inefficiente, riduce le possibilità di raggiungere nuovi mercati, allontana l’orizzonte degli scambi, comprime la capacità produttiva, limita le potenzialità di crescita economica e sociale. Le società, infatti, stanno diventando sempre più “strutturalmente” dipendenti dai propri sistemi di trasporto (approvvigionamenti, partecipazione agli scambi, pendolarismo, ecc.) e, contemporaneamente, in tutte le nazioni economicamente avanzate si è assistito, negli ultimi decenni, ad un notevole incremento della domanda di mobilità sia di persone che di merci.
                                      BASTA ALLA CON LA LOGICA DEL PROFITTO E DEI TAGLI

Si persegue da diversi anni un continuo riferimento al mercato, quella ricerca sfrenata del profitto in ogni ambito, danneggiando in tal modo il welfare, ossia i servizi essenziali per i cittadini; la sanità, l'istruzione ed i trasporti sono sempre più penalizzati. La politica in questi anni si è sempre più distaccata dai reali bisogni dei cittadini portando avanti una logica di solo profitto esternalizzando i servizi ai privati come se questa fosse la soluzione alla crisi economica, in realtà vediamo come affidamento dei servizi pubblici ai privati, abbia innalzato i costi e favorito la corruzione.
                    RIPROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

La necessità di riprogrammare i servizi minimi prendere atto dell’attuale grave situazione del paese, in termini di sviluppo e condizioni economiche delle famiglie, persegue la finalità dell’ottimizzazione delle risorse impiegate nel Trasporto Pubblico Locale. Di fatto, circoscrivendo l’osservazione al sistema di trasporto, balzano evidenti all’occhio tutte le inefficienze, le anomalie, le sovrapposizioni che si ripercuotono sotto forma di cattivo servizio all’utenza e di enorme spreco delle risorse pubbliche, che, è sempre bene ricordarlo, sono poi i soldi dei cittadini.
Tale situazione, che si è incancrenita negli anni a causa di logiche che erano ben lontane dai reali interessi dei cittadini, non è più sostenibile. E’ dunque diventato improcrastinabile immaginare un nuovo sistema che, ridisegnando profondamente quello attuale, metta al centro, come unico e solo fattore di interesse, l’utilità per i cittadini e l’ottimizzazione delle risorse pubbliche, garantire la sicurezza dei mezzi , un servizio pubblico che risponda veramente alle esigenze dei cittadini.
‘Per noi valorizzare il trasporto pubblico vuol dire offrire una risposta concreta alla crisi in corso. Partiamo da una situazione nella quale il settore dei trasporti, quello pubblico in particolare, affianca al suo storico deficit strutturale gli arretramenti arrecati dai tagli che si sono susseguiti in questi ultimi anni, tra leggi finanziarie e patti di stabilità che lo hanno praticamente azzerato. Inoltre, le privatizzazioni delle più importanti aziende di trasporto pubblico hanno finito per peggiorare sia il rapporto tra tariffe e qualità, sia la distribuzione geografica dei servizi offerti.
La risposta ai problemi del Tpl non puo' dunque essere quella delle dismissioni, dell'affidamento ai privati, la riduzione del numero di aziende e la diminuzione delle risorse da parte dello Stato.
Per ridurre i livelli di traffico diminuire l’inquinamento e diminuire anche gli incidenti e facilitare gli spostamenti, nelle grandi città va aumentata l'offerta e la qualità dei mezzi pubblici, le provincie si lamentano per la scarsità dei fondi che lo stato da per i trasporti, ma poi le Provincie e alcuni Comuni so-no quelli che effettuano ancora più tagli che il Governo stesso, e succede che nell'arco degli ultimi 5 anni è aumentato il disagio legato all’aumento del traffico delle auto. l tagli che si vogliono fare, incideranno sulla riduzione del personale, la diminuzione dell’offerta dei servizi a cui farebbe seguito un inevitabile incremento della mobilità privata che porterà non benefici come vogliono far credere , ma si avrà un aumento dei livelli di congestione e inquinamento., ulteriori spese se le ritroveranno i comuni per la ma-nutenzione stradale, e la stessa sanità avrà un aumento dei costi a causa delle malattie che produrrà lo smog sempre maggiore nelle città .
Se i nostri Sindaci non prendono coraggio e cercano idee nuove vi sarà il tracollo e dovranno risponderne davanti ai lavoratori ai cittadini.
A pagare questo passaggio saranno i lavoratori
La contrattazione al ribasso degli accordi integrativi sarà solo il primo passo.
Ovviamente, oltre ai lavoratori, tutta la collettività subirà le conseguenze di questo processo con un
impoverimento degli Enti Locali proprietari delle aziende e un taglio del servizio per avere più profitto. Già oggi i Consigli comunali, , non hanno voce in capitolo sulla gestione del servizio e, di fatto, sulla sua programmazione: attività che sono in mano ai vari amministratori delle aziende, tutte società gestite con logica privata per garantire profitto.
La mobilità urbana si migliora anche attraverso un’opera di educazione stradale e civica, partendo già dal poterla insegnare dalle scuole, le forme e i modi ci sono. E troppo facile parlare di tagli, chi ha le responsabilità per i servizi se non riesce a trovare soluzioni ed è totalmente incapace di gestire i beni destinati ai cittadini, sarebbe bene si facesse da parte per dare la possibilità a quegli amministratori scelti per la loro bravura, e non per la fedeltà politica


     QUINDI DIFENDIAMO IL TRASPORTO PUBBLICO QUALE BENE PRIMARIO ED ESSENZIALE

                             NON CI FERMEREMO MAI " TOCCA UNO, TOCCA TUTTI"

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e-mail: difendiamo-tpl@googlegroups.com

I lavoratori e i Sindacati di Base mobilitati per difendere il TPL, organizzano

Nei Giorni 29 E 30 GIUGNO 2015
PRESIDI IN MOLTE CITTÀ ITALIANE


29 Giugno: - GENOVA dalle 08,30 alle 11, 30 in P.zza Verdi presso Stazione di Brignole 

30 Giugno:

- PADOVA 9.30 - 12.30 Via Rismondo 28 Sede Busitalia/Aps

- ROMA dalle 8 alle 14 p.za ss apostoli

- FIRENZE dalle 11.30 alle 13.30 viale dei Mille davanti deposito Ataf

- VIAREGGIO dalle 9.00 alle 13.30 in piazza Dante davanti Stazione FS

- PISA dalle ore 10:00 alle 12:120 Piazza Stazione

- LIVORNO Piazza Grande dalle ore 8,30, 18,30

- TORINO dalle 16,00 alle 20,00 gazebo e presidio in via Gorini 26, deposito GTT Gerbido.

- LA SPEZIA davanti deposito ATC dalle 10 alle 12

- PALERMO ore 10 davanti alla sede Amat

- BRESCIA DALLE 11:00 ALLE 14:00 davanti deposito Brescia Trasporti

- MILANO 2 Giugno conclusione dei presidi ore 16:00 davanti al Comune

SLS PADOVA - SLAI COBAS TPL - ADL COBAS TRASPORTI - COBAS LAVORO PRIVATO - CUB TRASPORTI- ORSA TPL GENOVA - USB TPL GENOVA - USB TPL LIVORNO - USB GTT TORINO . CAMBIA-MENTI M410

domenica 7 giugno 2015

LIBERTA E DIRITTI: - SLAI COBAS OGGI PROTESTA dei LICENZIATI ALFA ROMEO di INNOVA SERVICE, -

LIBERTA E DIRITTI: - SLAI COBAS OGGI PROTESTA dei LICENZIATI ALFA ROMEO di INNOVA SERVICE, -

- SLAI COBAS OGGI PROTESTA dei LICENZIATI ALFA ROMEO di INNOVA SERVICE, -




Inaugurazione PISTA ALFA ROMEO di ARESE:
- OGGI PROTESTA dei LICENZIATI ALFA ROMEO di INNOVA SERVICE,
- IERI VISITA CLANDESTINA di MARCO BRUNELLI con i SINDACI di ARESE, RHO e LAINATE.
Ieri mattina alcuni dei principali padroni dell'area di 2 milioni e mezzo di mq dell'area dell'Alfa Romeo di Arese, cioè MARCO BRUNELLI dell'IPER e i SINDACI di ARESE, RHO e LAINATE (il sindaco di GARBAGNATE era assente per indisposizione), hanno inaugurato la PISTA dell'Alfa Romeo.
Aspettavamo questa inaugurazione da oltre 11 anni.
NEL 2004 ROBERTO FORMIGONI, col suo assessore Massimo Corsaro di AN, si impegnò con lo Slai Cobas e gli altri sindacati a trasformare nel «Centro regionale di guida sicura» «entro il 2006 la pista di prova dello stabilimento dell'Alfa Romeo ad Arese, ora abbandonata» (Corriere della Sera, pag. 54, 26 marzo 2004).
«Una struttura di 90 mila metri quadrati, in cui troveranno posto un circuito per effettuare test di guida in condizioni critiche, due campi scuola per i bambini delle elementari, un circuito per l'addestramento alla guida degli scooter e un'area servizi per la sicurezza stradale».
«L'investimento è di 6 milioni di euro» (Corriere della Sera, pag. 54, 26 marzo 2004).
«L'area su cui sorgerà il centro oggi è soltanto un nastro d'asfalto lungo poco più di un chilometro, su cui in passato furono testati diversi modelli Alfa e Fiat. Il complesso è di proprietà di un gruppo di industriali bresciani, che ha apprezzato il progetto regionale e ha concesso l'area in comodato d'uso gratuito» (Corriere della Sera, pag. 54, 26 marzo 2004).
La Regione e Formigoni assicurarono che, anche col progetto del «Centro regionale di guida sicura» avrebbero trovato lavoro molti operai Alfa licenziati dalla Fiat.
OGGI, DOPO 11 ANNI, NESSUN LICENZIATO ALFA E' STATO ASSUNTO, né alla PISTA né al PARK EXPO, né in alcuna altra attività all'Alfa, e sono solamente ingrassati i soliti partiti e speculatori e i soliti sindacati di regime.
QUESTA MATTINA, alla pista, HANNO PROTESTATO GLI OPERAI ALFA DI INNOVA SERVICE, licenziati da 4 anni e 4 mesi e senza posto di lavoro e senza alcun sussidio nonostante una sentenza di reintegro e di pagamento degli arretrati di 2 anni fa della Corte d'Appello di Milano.
Nonostante una martellante campagna di stampa, che durava da due mesi, sull'inaugurazione della pista, nessuna notizia è mai stata data della eventuale presenza di Brunelli e dei sindaci.
Perchè, avete paura degli operai Alfa?
ALL'ALFA E' IN CORSO DA ANNI UNA GIGANTESCA SPECULAZIONE IMMOBILIARE, FATTA SULLA PELLE DI MIGLIAIA DI OPERAI DELL'ALFA, DA PARTE DI TUTTI I PARTITI, DELLA FIAT E PADRONI VARI, DELLE BANCHE E DEI SINDACATI CONFEDERALI.
Stamattina alla PISTA c'erano anche gli stand di polizia e CC. FORSE, DAVANTI ALLA INFINITA MANGERIA ALFA, SERVIREBBERO ALTRI INTERVENTI.
Nella prima e seconda foto la protesta dei licenziati Alfa;
nella terza foto (de IL GIORNO di oggi) MARCO BRUNELLI con i SINDACI di ARESE, RHO e LAINATE;
nella quarta foto l'assessore del comune di Arese Roberta Tellini «organizzatrice dell'evento» di ieri e di oggi.

mercoledì 13 maggio 2015

28 MAGGIO, PADOVA - DIFENDIAMO IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE!

Tags: Lotte dei Lavoratori del Trasporto Pubblico LocaleSLAI COBAS TPLCOBAS LAVORO PRIVATO,CUB TRASPORTIADL COBAS TRASPORTIORSA TPL GENOVAUSB TPL LIVORNOUSB TPL GENOVA,SLS PADOVA

SLAI COBAS TPL, COBAS LAVORO PRIVATO, CUB TRASPORTI, ADL COBAS TRASPORTI, ORSA TPL GENOVA, USB TPL LIVORNO, USB TPL GENOVA, SLS PADOVA,
Argomento: sindacatoContinua il percorso di varie realtà sindacali
per la difesa del Trasporto Pubblico Locale

Dopo l’incontro tenutosi a Viareggio il 27 marzo ed il documento che ne è uscito crediamo  necessario continuare il confronto ed il dibattito, per sviluppare insieme iniziative, mobilitazioni e tutto quanto sarà necessario per garantire un servizio che tutti noi consideriamo fondamentale per i cittadini e per la nostra società.

In questi due mesi dal 27 marzo il progetto di privatizzazione del TPL ha continuato la sua marcia contando su un Governo come quello Renzi totalmente asservito alle politiche economiche dell’Europa ed alle logiche di privatizzazione di tutti i servizi pubblici, infatti Busitalia ha acquisito anche APS di Padova e Dolomiti bus decidendo inoltre di  non partecipare alla gara regionale del TPL in toscana nonostante il il bando di gara per l’aggiudicazione di ATAF lo precisasse chiaramente.

Il processo di privatizzazione quindi continua e sicuramente intende trasformare un servizio all’utenza in un servizio che grazie a tagli, aumenti del costo dei biglietti e sfruttamento dei lavoratori non si potrà più considerare un bene comune , ma un business per pochi.

Le parole d’ordine generate dall’incontro di Viareggio rimangono comuni a tutti, si tratta ora di dare le gambe a quanto deciso, si tratta ora di costruire una coalizione di scopo tra varie realtà in grado di incidere a livello nazionale nei confronti di Governo. Sindacati compiacenti e affaristi senza scrupoli,  per ridare dignità al trasporto pubblico, per respingere la privatizzazione selvaggia, per rilanciare la gestione pubblica di questo bene comune, troviamoci tutti:




Il 28 maggio a partire dalle ore 15 a Padova
Sala Polivalente in via Diego Valeri situata
nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria
(circa 200 metri dall’uscita principale)

lunedì 4 maggio 2015

DOCUMENTO PER LA DIFESA DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Viareggio, 27 Marzo 2015


DOCUMENTO PER LA DIFESA DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

LE SEGUENTI REALTÀ ED ATTIVISTI SINDACALI, RIUNITI IN DIFESA DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE,
CHIEDONO:

ü  Adeguati investimenti pubblici che rilancino il settore, fermando la tendenza disastrosa alle privatizzazioni, che sta umiliando i diritti dei lavoratori e distruggendo la qualità dei servizi.

ü  Di rilanciare la gestione pubblica dei servizi di Trasporto, rigettando le gare di appalto ed inibendo i risparmi di gestione incentrati sul taglio del costo del lavoro e dei servizi offerti.
ü  Il reintegro incondizionato degli accordi economici integrativi storici, scippati in molte aziende ai lavoratori.
ü  Di garantire ai lavoratori oggi travolti da cambi di appalto, esternalizzazioni, privatizzazioni, reinternalizzazioni, ricollocazioni... il mantenimento del posto di lavoro e delle condizioni contrattuali, normative e salariali originali.
ü  Di rafforzare le disposizioni normative e contrattuali a tutela dei lavoratori, come argine alla dilagante repressione aziendale dei diritti di espressione e rivendicazione.

INOLTRE CI MOBILITIAMO:

1. A contrastare unitariamente i processi di privatizzazione che cercano  il massimo profitto attraverso lo sfruttamento dei lavoratori, senza apportare nessun beneficio agli utenti, che invece vedono peggiorare e diminuire i servizi a fronte di considerevoli aumenti delle tariffe.
2. Per sostenere unitariamente i lavoratori e gli attivisti colpiti da repressione aziendale, per aver preteso Diritti, Tutele e Sicurezza delle lavorazioni e del servizio.
3. Ad appoggiare le lotte dei lavoratori licenziati per operazioni industriali speculative e strumentali.
4. Per combattere lo sfruttamento del costo del lavoro e lo smantellamento delle tutele, operate attraverso i nuovi strumenti contrattuali di precarietà previsti dal Jobs Act.
5. Per ostacolare unitariamente le dinamiche sindacali disoneste ed interessate, che svendono i diritti dei lavoratori tramite accordi e contratti a perdere.
6. Per perseguire l'abbassamento generalizzato dell'orario di lavoro a parità di stipendio.
7. Per una reale democrazia del diritto di rappresentanza che consenta ai lavoratori concreta libertà di scelta e ai delegati piena libertà di espressione, di dissenso, di sciopero.
8. Per elaborare attraverso il confronto con i lavoratori una piattaforma di rivendicazioni comune per il Trasporto Pubblico Locale, sulla quale sviluppare una mobilitazione coordinata e condivisa su tutto il territorio nazionale, rivendicando un contratto nazionale di settore che risponda alle richieste legittime dei lavoratori.
9. Per operare in modo coordinato con tutti i lavoratori dei comparti coinvolti; Gomma, Ferro, Appalti.
10. Per ricercare nella difesa del servizio di trasporto pubblico, il coordinamento con i cittadini, con le associazioni e con i comitati di utenti presenti nei territori.
             

Chiediamo inoltre alla politica interessata ad ogni livello locale, regionale e nazionale, di farsi carico anche a livello costituzionale, del ripristino della volontà popolare, che con il referendum del 12  e 13 giugno 2011 si è espressa chiaramente contro alla privatizzazione di tutti servizi pubblici di rilevanza economica, abrogando l’art. 23 bis del decreto legge 25giugno 2008 n.112.

   Slai Cobas - Cobas Lavoro Privato - Cub Trasporti - Sls Padova -
             Adl Cobas Orsa Genova -  Usb Livorno . Usb genova -